Perché la comunità filippina di Roma è particolarmente toccata dall’eruzione del vulcano Taal

L’immagine di copertina della testata online della comunità filippina di Roma “Ako ay Pilipino”

La foto di copertina di “Ako ay Pilipino Roma”, sulla pagina Facebook della summenzionata testata, è l’emblema della preoccupazione della vasta comunità di persone provenienti dalla provincia di Batangas, che vivono e lavorano a Roma, per ciò che sta accadendo e cosa potrebbe accadere nell’area che circonda il vulcano Taal (che è situato nella provincia di Batangas).

La comunità di Batanguenos (abitanti di Batangas) è, probabilmente, la più grande comunità filippina qui a Roma e conosco centinaia di persone di Batangas che vivono qui.

Migliaia di Batanguenos lavorano qui sin dai primi anni ’80 e molti hanno costruito case in stile italiano su una collina situata nella periferia della città di Mabini, che, proprio per questo motivo, è stata soprannominata “Piccola Italia”. Oltre 6000 persone della popolazione della città di Mabini, composta da circa 45.000 persone, si sono trasferite in Italia.

Migliaia di altre provengono da luoghi come Balayan, Batangas City, ma anche da luoghi molto vicini al vulcano come Talisay o la città di Taal.

Dal momento che il vulcano è eruttato senza dare molto preavviso (solo 6 ore), al contrario del Pinatubo che aveva dato segnali di una possibile eruzione diversi giorni prima, la situazione è molto imprevedibile e delicata ed è assolutamente comprensibile che gran parte della comunità filippina di Roma sia in grande allarme.

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