È sicuro viaggiare nelle Filippine da soli?

Sono sposato con una filippina da quasi 20 anni e una delle caratteristiche di molti filippini è che sono molto poco interessati a viaggiare e conoscono poco del loro paese.

Probabilmente la ragione di fondo è che i filippini associano l’idea del viaggio all’idea dell’emigrazione per lavoro, pertanto quando tornano in Filippine in vacanza preferiscono non muoversi da casa.

Un’altra ragione è che i filippini hanno un forte attaccamento alla famiglia allargata e quindi sfruttano tutto il tempo che sono in Filippine per stare con i parenti.

Io invece avevo un forte desiderio di esplorare quel meraviglioso paese tropicale e questa cosa ha creato un certo attrito con mia moglie e i suoi parenti la prima volta che ho messo piede nelle Filippine.

La prima mattina che mi sono svegliato, dopo il mio arrivo in Filippine, la prima cosa che ho fatto è stata uscire di casa e esplorare a piedi il villaggio di mia moglie (era il mio primo viaggio in assoluto in Asia).

Al ritorno a casa mia moglie e i suoi parenti mi hanno fatto un lungo discorso per mettermi in guardia dai “pericoli” di uscire di casa senza una “guardia del corpo”.

Ignorando gli avvertimenti ho continuato ad andare in giro per la zona da solo facendo svariati km al giorno a piedi e, francamente, ho incontrato solo facce sorridenti e persone ospitali

Una delle tante persone ospitali che ho incontrato girando la zona di mia moglie da solo

Il mio viaggio in pullman da solo

Dato che alcuni amici filippini che vivono a Roma erano nelle Filippine in vacanza ho approfittato della situazione per lasciare mia moglie a casa (col senno di poi mi rendo conto che sarebbe stato meglio non farlo perché la mia priorità è il matrimonio) e ho preso un bus da Cubao (il capolinea dei pullman che da Manila vanno in tutte le regioni dell’isola di Luzon) diretto a nord.

Viaggiatore solitario in Filippine

Bus da Cubao

Uno dei tanti tricycle che ho preso da solo

Ho utilizzato la casa dei miei amici filippini come base per andare in giro da solo prendendo vari bus, tricicli e minibus e, esattamente come è successo quando giravo a piedi nei dintorni di casa di mia moglie, non ho visto altro che persone ospitali e facce sorridenti

È più pericoloso girare in certe parti d’Europa che nelle Filippine

Nella mia vita mi sono trovato solo in una situazione in cui ho rischiato seriamente di essere aggredito e derubato e questa situazione si è verificata non in Asia ma…..in una stazione della metropolitana di Parigi!

Anche a Bruxelles sono stato importunato da un gruppo che non si capiva che intenzioni avessero.

Nelle Filippine non ho assolutamente corso il minimo rischio.

Mia suocera è stata aggredita a Roma

Quando ero in Filippine mia suocera mi fece dei lunghi discorsi per dissuadermi dall’andare in giro da solo.

Ebbene, quando mia suocera è venuta in Italia per vivere con noi, dopo neanche un paio di mesi dal suo arrivo a Roma, ha subito uno scippo in pieno giorno.

La periferia di Roma dove mia suocera è stata scippata: più sicuro girare in Filippine!

Dopo poco tempo una famiglia di filippini che conosciamo ha subito un furto in appartamento in pieno giorno da due rapinatori armati di coltello.

Da allora mia suocera, quando siamo fuori casa, chiude la serratura a doppia mandata e vive barricata in casa, mentre in Filippine le porte erano sempre aperte!

Dopo qualche tempo l’ho portata a fare un giro turistico in alcuni quartierini di Napoli e questo ha contribuito ulteriormente a farle capire che, probabilmente, le Filippine non sono più pericolose di ceri posti in occidente.

Quando ho portato la mia famiglia filippina in giro per Napoli…

Ovviamente la mia opinione su quanto sia sicuro viaggiare in Filippine si limita ai miei viaggi solitari nell’isola di Luzon.

Non sono stato ne’ nelle Visayas né a Mindanao, per cui mi astengo dal fare recensioni sul grado di pericolosità di quei luoghi.

Un’altra cosa è che io parlo correntemente il filippino e questo certamente aiuta.

Magari uno straniero che non conosce la lingua potrebbe correre qualche rischio in più.

Comunque, in generale, l’idea che mi sono fatto è che girare da soli in Filippine è fattibile e che, nella stragrande maggioranza dei casi, si incontra gente estremamente sorridente e ospitale.

Se a questo si va a sommare il fatto che gli scenari esotici sono quanto di meglio ci sia al mondo e che i prezzi sono molto bassi, quello che mi sento di dire è che un viaggio in Filippine è un’esperienza che chiunque dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Le Filippine sono un paese asiatico?

(versione italiana del mio corrispondente articolo in inglese)

La prima volta che misi piede nelle Filippine tornai a casa con la sensazione molto forte di non avere visto pressoché nulla dell’Asia.

Quando si pensa all’Asia vengono in mente scritte con caratteri cinesi o giapponesi, templi buddisti, tigri ed elefanti e cose di questo genere.

Ebbene, nelle Filippine non esiste nulla di tutto ciò.

Le Filippine sono uno strano amalgama di Asia, Polinesia, America Latina e U.S.A. dove i segnali stradali o i cartelloni pubblicitari sono scritti con i caratteri dell’alfabeto latino, ci sono chiese della cristianità, c’è un misto di grattacieli in stile americano e architettura spagnola e isole dall’atmosfera polinesiana dove la popolazione ha un aspetto simile a quello degli abitanti delle isole del Pacifico e il paesaggio ricorda più la Polinesia che l’Asia.

Ma come mai il viaggiatore che si trova per la prima volta a visitare le Filippine si trova così disorientato al punto di non riuscire a capire se si trova in Asia, in Polinesia o in America del nord o del sud?

Le Filippine non sono attaccate al continente asiatico

Dal punto di vista geografico le Filippine sono effettivamente più delle isole del Pacifico che parte del continente asiatico, dato che si trovano circa a metà strada tra il continente e la Micronesia.

La popolazione delle Filippine è affine a quella delle isole del Pacifico

I filippini, dal punto di vista etnico, appartengono al gruppo malese-polinesiano.

In sostanza i filippini appartengono allo stesso gruppo di origine malese che ha popolato anche le isole del Pacifico (come ad esempio i maori della Nuova Zelanda).

Inoltre le lingue parlate nell’arcipelago, come ad esempio il Tagalog, che è la lingua principale, fanno parte del gruppo delle cosiddette Austronesian languages che è lo stesso al quale appartengono diverse lingue parlate nelle isole del Pacifico.

Perché le Filippine sono considerate parte dell’Asia?

Un motivo importante per il quale le Filippine sono considerate Asia e non Polinesia, nonostante siano, dal punto di vista etnico, linguistico e paesaggistico, più Polinesia che Asia, è che, mentre le isole del Pacifico non hanno praticamente alcun contatto con il continente asiatico, le Filippine sono state esposte nel corso dei secoli ad una massiccia immigrazione cinese e araba.

Il commercio nelle Filippine è in gran parte nelle mani dei cinesi, i cinesi hanno enormemente influenzato la cucina filippina (anche se il cibo filippino risente anche fortemente dell’influenza spagnola) e anche parte della terminologia Tagalog relativa ai rapporti familiari è di origine cinese.

Gli arabi hanno islamizzato una parte importante della regione più meridionale delle Filippine, ovvero l’isola di Mindanao.

Quindi, dato che le Filippine, a differenza delle isole del Pacifico, sono state e sono tuttora molto più esposte all’influenza di altri paesi asiatici, ha più senso classificarle come paese asiatico.

La colonizzazione spagnola e americana

Si dice che i filippini abbiano “vissuto 300 anni in un convento e 50 anni a Hollywood”.

Questa espressione si riferisce al fatto che le Filippine sono state sottoposte per 300 anni alla dominazione spagnola, e questo spiega l’alfabeto latino e la cristianizzazione dell’arcipelago, e per 50 anni a quella degli U.S.A., e questo spiega perché nelle Filippine ci sono grattacieli, mega centri commerciali ed enormi catene di fast-food e perché l’inglese è lingua ufficiale nelle Filippine.

Tutti questi fattori hanno contribuito a creare un paese assolutamente fuori dai canoni e dove il viaggiatore non ha idea di dove si trova, un paese che è un po’ Polinesia, un po’ Asia, un po’ America e un po’ Spagna (o meglio America Latina dato che le Filippine, durante la dominazione spagnola, non sono state governate direttamente dalla Spagna ma attraverso il Messico).

Motivo in più per includere le Filippine nei propri programmi di viaggio!

Una chiesa cattolica nella provincia di Bulacan
Richiami asiatici: una tipica risaia nella parte centrale dell’isola di Luzon
Architettura americana nella zona di Makati
Noodles
Il romanzo “Noli Me Tangere” scritto originariamente in lingua spagnola dallo scrittore filippino José Rizal
Atmosfere polinesiane

Contrasti paesaggistici e climatici nelle Filippine: dai tropici alle foreste di pini in due ore!

Nella parte centro-settentrionale dell’isola di Luzon, la principale delle isole che compongono l’arcipelago delle Filippine, esiste una zona, compresa tra le province di Pangasinan, La Union e Benguet, dove si può passare da scenari tipicamente tropicali, con tanto di spiagge bianche e scogliere coralline, ad un microclima temperato dove si possono trovare chalet in stile alpino e boschi di pino in circa due o tre ore.

In teoria questo sbalzo climatico si può anche fare in un’oretta circa partendo dalla costa della provincia di La Union e raggiungendo Baguio City, a circa 1500 metri di altezza, dove il clima e la vegetazione hanno poco a che fare con il contesto tropicale della fascia costiera.

Tuttavia, dato che le spiagge di La Union non sono il massimo, se si vuole veramente vedere il contrasto tra scenari da paradiso esotico e scenari quasi alpini, conviene partire da Bolinao e le One Hundred Islands, nella provincia di Pangasinan, per poi arrivare a Baguio che dista più o meno due o tre ore di auto.

Gran parte delle Filippine è caratterizzata dalla massiccia presenza di montagne, tuttavia la Cordillera, dove si trova Baguio City, la capitale estiva delle Filippine, è caratterizzata da un clima che ricorda molto quello delle zone temperate e da scenari di tipo “europeo”. Tutto ciò a pochi chilometri dalla sabbia bianca e gli isolotti corallini di Pangasinan.

Un motivo in più per scegliere le Filippine per le proprie vacanze esotiche!

Foreste di pini e chalet a Baguio City
Sabbia bianca alle One Hundred Islands

Eruzione del Vulcano Taal nelle Filippine

Come avrete avuto modo di apprendere dai media in questi giorni, le Filippine sono alle prese con l’eruzione del vulcano Taal.

Il vulcano Taal è un luogo piuttosto insolito ed è in assoluto uno dei posti più interessanti da visitare nelle Filippine.

La caratteristica particolare di questo vulcano è quella di essere situato su un’isola in mezzo ad un lago di origine vulcanica. Si tratta quindi, in altre parole, di un vulcano nel vulcano.

Il motivo per cui il livello di allerta sta salendo è perché esiste il rischio di una violenta esplosione del vulcano.

Una buona fetta della comunità filippina di Roma viene dalla provincia di Batangas, dove il lago è situato, e conosco diverse persone che hanno casa nelle immediate vicinanze del lago e un mio carissimo amico ha addirittura una casa sulla riva del lago nel paese di Talisay.

Un’aspetto interessante è che, non lontano da Roma, esiste un lago che ha una vaga somiglianza con il lago Taal: sto parlando del lago di Vico, che è un lago di origine vulcanica che contiene al suo interno (anche se non si tratta di un’isola) un altro vulcano (estinto e non attivo come il Taal) noto come Monte Venere.

Un’altro aspetto interessante è che nel comune di Ronciglione, vicino al lago, c’è una piccola comunità di filippini.

Al di là di queste piccole “curiosità”, come marito di una filippina e come assiduo frequentatore della comunità filippina di Roma, mi auguro che non accada il peggio.

Il “lago Taal” di Roma o lago di Vico
Filippini al lago di Vico

Cosa Visitare nelle Filippine

Le One Hundred Islands
Entroterra dell’isola di Luzon

Essere sposati con una filippina offre l’opportunità di visitare uno dei paesi più affascinanti che esistano sulla faccia della terra.

Tuttavia, benché avere una moglie filippina costituisca un vantaggio sotto l’aspetto economico (andando a casa sua si ha l’alloggio gratis e si può usufruire di tariffe aeree agevolate alle quali hanno diritto gli OFW o Overseas Foreign Workers), bisogna anche tenere conto che molto probabilmente il suo paese di origine potrebbe essere situato in qualche anonima zona rurale dell’entroterra e non essere né bello né interessante sotto l’aspetto turistico.

Dato che una filippina torna a casa per stare con i parenti e dato che per i filippini la famiglia estesa si trova in cima alla lista delle priorità, uno straniero sposato con una filippina deve mettere in preventivo che dovrà trascorrere una buona fetta del viaggio nelle Filippine nel paese di origine della moglie.

Io mi posso considerare abbastanza privilegiato perché, nonostante il paese di origine di mia moglie sia piuttosto lontano dalle spiagge di sabbia bianca e le barriere coralline, non molto lontano da casa sua c’è una vasta regione montagnosa ricoperta da una foresta pluviale vergine e dove ci sono diversi fiumi che formano laghetti e cascate. Quindi nel mio caso, il fatto che durante i miei viaggi nelle Filippine il mare l’abbia visto relativamente poco (poco ma molto buono) è stato compensato dal fatto che ho potuto visitare zone selvagge e pressoché inaccessibili agli altri turisti.

Tuttavia non è sempre così e, in linea di massima, non è una grande idea per un occidentale sposato con una filippina andare nelle Filippine senza un piano e pensando di utilizzare il paese della moglie come base per esplorare il paese.

Muoversi dal paese di origine della moglie potrebbe essere molto complicato in quanto potrebbe non esserci la possibilità di affittare una macchina e avventurarsi da soli sui mezzi pubblici potrebbe essere rischioso.Quindi, a meno che nei paraggi del paese di origine della propria moglie non ci siano posti interessanti, la cosa migliore è arrivare a Manila, non lasciare affatto l’aeroporto ma prendere il primo volo per qualche località di interesse turistico nella quale farsi la vacanza vera e propria e poi recarsi al paese di origine della moglie mettendo in preventivo che da lì potrebbe poi essere molto complicato spostarsi.